Confesso che sono un lettore abituale delle lettere scritte ai giornali. Mi interessano ed incuriosiscono tutte: quelle al direttore, all’intellettuale di turno, la posta del cuore, all’esperto che risponde etc. etc. Forse la mia inconfessata speranza è di cercare di imparare, di capire un po’ meglio gli altri, soprattutto, quell’insondabile, inconoscibile, incomprensibile, misterioso, sorprendente e perciò irresistibile universo femminile.
Voglio farvi partecipi di una divertente e, per me, disarmante, lettera che ho letto sul un numero del Venerdì di Repubblica. Alla fine della lettura mi sono chiesto ”ma davvero le donne sono così?” A qualche sincera volenterosa la risposta.
“Quel magnifico bugiardo non lasciarsi sfuggire.
Convivo da vent’anni con un uomo stupendo, che però è un inguaribile bugiardo. Pensi che una volta è andato in Spagna per lavoro, s’è trattenuto una settimana, probabilmente a causa di una donna, e al suo rientro mi ha raccontato che era stato rapito dall’Eta.
Una mattina stavo camminando per strada e da lontano mi è parso di scorgere la silhouette del mio uomo che procedeva teneramente abbracciato a una figura di sesso opposto. Sono stata colta da un dilemma: non sapevo se assecondare i miei piedi, lasciando che disegnassero il destino che m’avrebbe condotta all’atroce conferma del mio sospetto, o se graziare me stessa e lui, rimanendo però nel dubbio e regalandogli un’immeritata impunità, da cui non avrei neppure riscosso riconoscenza, visto che non si sarebbe mai accorto che ero passata di lì. Ha prevalso la curiosità e ho seguitato a camminare senza cambiare direzione, finendo per trovarmi faccia a faccia coi due.
Ovviamente anche lui a un certo punto ha scorto me; sorpresa e imbarazzo erano troppo forti per consentirgli di improvvisare una controffensiva; mi ha rivolto un rapido sguardo tra i più angosciati che essere umano abbia mai proiettato davanti a sé e io ho fatto finta di niente, decidendo d’aspettarlo al varco dell’imminente confronto domestico. Sa cosa è stato capace di sostenere l’inossidabile guitto? Che ha un sosia e che io sarei l’unica a non saperlo. Ho trovato la sua prontezza di spirito così colma di gaia e grossolana genialità che l’ho assolto, senza riuscire a dire alcuna delle invettive che m’ero preparata. Mi domando se sia giusto che, oltre a farmi infinocchiare dal mio uomo, mi lasci anche intenerire.
Ilaria Molfetta (Bari)”
Ecco la risposta:
”Ecco qua un vero Uomo da non lasciarsi sfuggire! Lei ha ragione definirlo stupendo, perché pur
non essendole forse rigidamente fedele, ha il grande pregio di saperla divertire, stupire, intenerire, infinocchiare come un meraviglioso prestigiatore o poeta. Pensi che barba avere accanto un uomo irreprensibile, incapace di farla arrabbiare, di provocarla, di trasformarla in Sherlock Holmes, di incantarla con la sua fantasia e la sua improntitudine!
I vostri vent’anni insieme diventeranno quaranta e oltre proprio perché lui si prende qualche svago, ma poi si fa perdonare, spiazzandola con le sue menzogne così poco credibili da diventare molto più succose di una banale verità. Fare coppia è diventata una gran fatica: essere capaci di renderla eccitante mi pare la massima medicina per tenerla insieme: anche perché non sempre la fedeltà nasce dal ferreo amore, ma piuttosto dalla mancanza di occasioni o dalla mancanza di fascino o da una generica indifferenza al mondo. In ogni caso: pensi se avesse visto il suo uomo procedere teneramente abbracciato a una figura dello stesso sesso! Quale magnifica menzogna avrebbe escogitato? “
Devo concludere che ho sempre sbagliato tutto?
Un saluto a tutti.
Claudio